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Statuto

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CONFEDERAZIONE NAZIONALE MISERICORDIE D’ITALIA
MISERICORDIA DI ARESE
STATUTO
IL PRESENTE STATUTO E’ STATO REDATTO IN CONFORMITA’ ALLA LEGGE N. 266 DEL 11/8/1991 ED ALLA
LEGGE DELLA REGIONE LOMBARDIA N. 22 DEL 24/7/1993
APPROVATO DALL’ASSEMBLEA DEI CONFRATELLI IL 18-3-1994
PREMESSA
Il movimento caritativo delle Misericordie, nato dalla Compagnia di S.Maria che “... ebbe cominciamento per lo
padre messer santo Pietro martire l’anno 1244 nella vigilia dell’Assunzione della Beata Vergine Maria a dì 14
agosto” (Bibl. Naz.: Firenze, fondo Magliabecchiano, XXXVII, 300, C, 127), intende far proprio il messaggio
che il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II consegnò alle Misericordie nell’udienza del 14 giugno 1986 che
segnò un nuovo corso storico delle Misericordie italiane alla vigilia del terzo millennio; corso storico che le vede
“Fautrici della civiltà dell’amore e testimoni infaticabili della cultura della carità” .
CAPO I
COSTITUZIONE NATURA E SCOPI DELLA MISERICORDIA
Articolo - 1
E’ costituita in Arese l’Associazione dal titolo “FRATERNITA DI MISERICORDIA” con sede in
Arese, via Allende 2, Diocesi di Milano.
Articolo - 2
La Misericordia di Arese è sodalizio di volontariato, ma di solidarietà sociale, civile e culturale,
avente per scopo la costante affermazione della carità e della fraternità cristiana attraverso la
testimonianza delle opere in soccorso dei singoli e delle collettività contribuendo alla formazione
delle coscienze secondo l’insegnamento del Vangelo e della Chiesa Apostolica Romana.
L’Associazione ha durata illimitata, non ha fini di lucro, ha strutture ed organizzazioni democratiche.
Articolo - 3
La Misericordia di Arese è costituita agli effetti giuridici come Associazione di Confratelli secondo
l’art. 18 della Costituzione della Repubblica Italiana e secondo l’art. 12 e seguenti del vigente Codice
Civile.
La Misericordia è, secondo l’Ordinamento Canonico, associazione di fedeli laici della Chiesa ai
sensi dei canoni 298 e seguenti e 231 e seguenti del Codice di Diritto Canonico.
Articolo - 4
Scopo della Fraternita è l’esercizio volontario, per amore di Dio e del prossimo, delle opere di
Misericordia, corporali e spirituali, del pronto soccorso e dell’intervento nelle pubbliche calamità, sia
in sede locale che nazionale ed internazionale, anche in collaborazione con ogni pubblico potere
nonchè con le iniziative promosse dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.
In particolare la Fraternita potrà esercitare le seguenti opere caritative:
a) assistenza a sinistrati, a malati, a minorati, a carcerati, ad anziani, a fanciulli, ecc.
b) trasporto dei malati e dei feriti a mezzo di ambulanza;
c) pronto soccorso a persone colpite da infortunio accidentale;
d) prestazioni di assistenza domiciliare:
e) Protezione civile.
La Fraternita potrà promuovere ed esercitare tutte quelle opere di umana e cristiana carità suggerite
dalle circostanze e rendersene partecipe impegnandosi così a contribuire all’analisi ed alla
rimozione dei processi e delle cause di emarginazione e di abbandono dei sofferenti, attuando nei
propri settori di intervento opera di promozione dei diritti primari alla vita, alla salute, alla dignità
umana, nell’ambito di un nuovo progetto di crescita civile della società a misura d’uomo.
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Articolo - 5
La Fraternita provvede all’attivazione della coscienza civica e cristiana degli iscritti mediante
opportuni corsi di formazione spirituale e promuove ed incrementa lo svolgimento di attività di
addestramento tecnico-sanitario dei confratelli con corsi di istruzione teorico-pratici, e con ogni altro
idoneo mezzo, secondo le linee ed i programmi emanati dalla Confederazione Nazionale delle
Misericordie d’Italia.
Articolo - 6
Per l’espletamento delle proprie attività la Fraternita potrà costituire apposite sezioni, previa
autorizzazione della Confederazione Nazionale, e convenzionarsi con gli Enti Locali secondo la
normativa nazionale e regionale vigente.
Le sezioni potranno avere un apposito comitato di coordinamento regolamentato da specifiche
norme di attuazione e funzionamento all’uopo emanate dal Consiglio Direttivo della Fraternita.
Articolo - 7
In relazione al carattere cristiano inerente la vita associativa, la Fraternita mantiene i rapporti con il
Vescovo Diocesano e con le altre Autorità Ecclesiastiche anche attraverso il proprio Assistente
ecclesiastico o “Correttore”.
Articolo - 8
Lo stemma della Fraternita ha carattere nazionale ed è comune a tutte le Fraternite di
Misericordia operanti sul territorio italiano nel modello approvato dalla Confederazione Nazionale
delle Misericordie d’Italia.
E’ rappresentato da un ovale, con fondo azzurro contornato da due tralci di alloro, con l’emblema
della croce latina di colore rosso, con ai lati le lettere in gotico “F” ed “M” di colore giallo (“Fraternita
Misericordiae”).
Allo stemma potrà essere aggiunta solo la località e l’eventuale emblema, senza altre modifiche.
Articolo - 9
La divisa dei confratelli è costituita da una veste nera semplice e breve, con buffa simbolica,
stretta ai fianchi da un cordiglio con rosario nero con una medaglia col simbolo F/M e croce latina
da un lato e l’immagine della Madonna dall’altro.
Essa viene indossata nelle cerimonie solenni, quando richiesto. Mentre per i servizi di pronto
soccorso ed assistenza può essere adottata una divisa secondo il colore ed il modello indicato
dalla Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia.
Articolo - 10
La Fraternita è affiliata alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia avente sede in
Firenze, ne accetta gli statuti ed i regolamenti e ne costituice la rappresentanza locale.
Ferma l’autonomia giuridica, patrimoniale e amministrativa della Fraternita, la partecipazione del
Sodalizio alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia implica per tutti gli iscritti della
Fraternita la spirituale appartenenza alla grande famiglia dei Confratelli delle Misericordie d’Italia,
rappresentata dalle Confederazione stessa, nonchè l’impegno di mobilitazione caritativa in caso di
necessità.
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Articolo - 11
Per effetto dell’affiliazione alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, la Fraternita
potrà aderire ad altre associazioni, o federazioni di associazioni, solo se siano conformi al carattere
ispiratore del movimento e previa autorizzazione della stessa Confederazione.
Del pari, in seno alla Fraternita, non potranno sorgere altre associazioni se non contemplate come
proprio settore di attività e di cui sarà data comunicazione alla Confederazione Nazionale per la
relativa approvazione.
Per il motivo di cui al primo comma del presente articolo la Fraternita non potrà partecipare ne
aderire ad iniziative e/o manifestazioni che esulino dal proprio carattere di Ente caritativo ed avente
ispirazione cristiana.
Articolo - 12
La Fraternita trae i mezzi economici e finanziari per il raggiungimento degli scopi istituzionali dalle
rendite del patrimonio immobiliare e mobiliare, dalle quote degli iscritti, dalle offerte, contributi e
lasciti che potranno ad essa pervenire da soggetti pubblici o privati, nonchè dall’esercizio di
iniziative o altre forme di entrata che non esulino dallo spirito e dall’attività della Fraternita.
Articolo - 13
Le opere caritative della Fraternita e degli iscritti sono gratuite.
La Fraternita potrà accettare dai beneficiati dei servizi un’oblazione a copertura delle spese vive
sostenute, esclusa qualsiasi forma di compenso per il sodalizio e per l’opera prestata dai
Confratelli.
Articolo - 14
Il volontariato è divisa morale dei Confratelli in ogni loro prestazione di attività.
E’ fatto espresso divieto per i Confratelli l’accettare qualsiasi forma di compenso.
Il Confratello di Misericordia riceve dall’assistito la propria ideale retribuzione solo nella coscienza
del dovere compiuto e lo ringrazia con l’espressione del tradizionale motto delle Misericordia “Che
Iddio gliene renda merito”.
Al solo fine di promuovere una sana emulazione nelle opere di carità e di servizio potranno essere
concesse ai Confratelli distinzioni aventi puro carattere morale.
Articolo - 15
La Fraternita promuove la donazione del sangue e degli organi attraverso la Consociazione
Nazionale donatori di sangue FRATRES delle Misericordie d’Italia.
I reciproci rapporti saranno disciplinati da apposito protocollo.
Per tutti gli altri settori di attività caritative, in accordo con la Confederazione Nazionale, può
costituire gruppi funzionali coordinandoli con apposito regolamento e delegando quale responsabile
un componente il Consiglio Direttivo.
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CAPO II
REQUISITI DI APPARTENENZA ALLA FRATERNITA E
CLASSIFICAZIONE DEGLI ISCRITTI
Articolo - 16
Tutti gli iscritti al sodalizio sono chiamati con il nome tradizionale di “Confratello o Consorella”
ed alimentano tale vincolo spirituale nella comunanza delle idealità morali e delle iniziative caritative
che s ono alla base istituzionale della Fraternita.
Questi si suddividono in tre categorie: a) Confratelli aspiranti; b) Confratelli effettivi; c)
Confratelli sostenitori.
L’iscrizione avviene su domanda da presentarsi al Consiglio Direttivo munita della firma di due
Confratelli effettivi Iscritti.
Il Consiglio Direttivo accetta o respinge la domanda con provvedimento definitivo senza essere
tenuto a darne motivazione.
Per effetto dell’affiliazione alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, di cui al primo
comma dell’articolo 11, i Confratelli, riuniti in un’unica grande famiglia, possono essere inscritti a più
Fraternite di Misericordia. Di questo deve esserne fatta menzione nella domanda di iscrizione di cui
al comma terzo del presente articolo o, nel caso l’iscrizione ad altro Sodalizio avvenga in momenti
successivi, deve esserne portato a conoscenza il Consiglio Direttivo della Fraternita.
Il Confratello, iscritto ad altro Sodalizio ed ammesso alla Fraternita, non potrà in nessun caso
godere delle competenze e dei diritti acquisiti in altra Fraternita.
Articolo - 17
I Confratelli aspiranti sono coloro che, iscritti secondo le norme di cui agli artt. 16 e 18, intendono
far parte della categoria dei Confratelli effettivi.
L’aspirantato ha la durata di dodici mesi di ininterrotto e lodevole servizio al termine del quale, in
presenza della maggiore età e su deliberazione del Consiglio Direttivo, passano alla categoria degli
Effettivi.
Il passaggio è spiritualmente sancito con il rito della vestizione e la consegna della veste simbolo di
sacrificio, preghiera ed anonimato.
I Confratelli aspiranti non partecipano all’Assemblea e non hanno diritto di elezione attiva e passiva.
I Confratelli effettivi sono coloro che, compiuto il periodo di aspirantato, accettano l’obbligo del
servizio nelle opere che costituiscono il motivo ispiratore della Fraternita.
Costituiscono il corpo funzionale della Fraternita stessa, godono di tutti i diritti sociali e partecipano
all’Assemblea con diritto di elezione attiva e passiva.
I Confratelli sostenitori sono coloro che sostengono moralmente e materialmente la Fraternita
senza obbligo di servizio e si impegnano alle contribuzioni che saranno stabilite per tale categoria.
I Confratelli sostenitori non partecipano all’Assemblea e non hanno diritto di elezione attiva e
passiva.
Articolo - 18
Per essere iscritti alla Fraternita occorre accettare i principi morali e cristiani del Sodalizio, tenere
una condotta integra.
I Confratelli si impegnano a sostenere moralmente, materialmente o con la loro opera i fini
istituzionali della Fraternita e sono tenuti al versamento della quota associativa annuale determinata
dal Consiglio Direttivo, secondo la categoria di appartenenza.
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Articolo - 19
Potranno essere aggregati alla Fraternita i defunti i cui familiari desiderino farne suffragio con le
particolari modalità stabilite dalla Fraternita stessa per questo tipo di aggregazione.
Per i requisiti di aggregazione valgono le stesse modalità di iscrizione dei Confratelli in vita.
CAPO III
DISCIPLINA E DOVERI DEI CONFRATELLI
Articolo - 20
Gli iscritti alla Fraternita devono:
a) osservare lo Statuto, i regolamenti e le disposizioni emanate dagli organi della Fraternita;
b) tenere condotta morale e civile irreprensibile, sia all’interno dell’Associazione che nella vita
privata;
c) disimpegnare diligentemente i servizi loro affidati con spirito di umana e cristiana carità;
d) tenere nei confronti dei Confratelli preposti alle cariche sociali un comportamento corretto e di
massima collaborazione;
e) collaborare alle iniziative della Fraternita e partecipare alle riunioni;
f) partecipare alle iniziative di carattere generale promosse dalla Confederazione Nazionale delle
Misericordie d’Italia.
Articolo - 21
I Confratelli sono passibili dei sottocitati provvedimenti disciplinari, previa contestazione scritta
dell’addebito, con invito a presentare entro 15 gg al Consiglio Direttivo le proprie giustificazioni:
a) ammonizione;
b) sospensione a tempo determinato o indeterminato;
c) decadenza;
d) esclusione;
La competenza per l’irrogazione dei provvedimenti di cui ai punti “a - b” è del Consiglio Direttivo
mentre per i punti “c - d” è demandata all’Assemblea.
Contro i provvedimenti di cui ai punti “a - b” l’interessato può presentare ricorso, in forma scritta,
entro 15 gg dalla comunicazione, al Collegio Probivirale il quale decide, sentito l’Interessato ed il
Presidente, con parere definitivo ed inappellabile, mentre per i punti “c -d” valgono le disposizioni di
cui al successivo art. 22 comma cinque e seguenti.
Articolo - 22
La qualità di iscritto alla Fraternita si perde per dimissioni, per decadenza o per esclusione.
Si perde per dimissioni qualora il Confratello presenti al Consiglio Direttivo, in forma scritta, la
propria rinunzia a mantenere il suo diritto di Confratello.
Si perde per decadenza ove venga a mancare uno dei requisiti essenziali di appartenenza alla
Fraternita di cui all’art. 18.
Inoltre l’iscritto perde la qualità di Confratello qualora, nonostante il richiamo, persista nella
violazione dei doveri fondamentali previsti all’art. 20 oppure rimanga moroso per oltre un biennio nel
pagamento della quota associativa pur essendo in grado di assolvervi.
Si perde per esclusione nei casi che rendano incompatibile, per qualunque grave ragione,
l’appartenenza dell’iscritto alla Fraternita.
La perdita della qualità di socio implica contemporaneamente la perdita di ogni diritto sia spirituale
che materiale verso la Fraternita.
I provvedimenti di decadenza sono proposti motivatamente dal Consiglio Direttivo all’Assemblea, su
parere conforme del Collegio Probivirale.
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Della proposta di decadenza o di esclusione deve essere data comunicazione scritta
all’Interessato, per raccomandata, da parte del Consiglio Direttivo, con invito a presentare entro 15
gg le proprie deduzioni che, unitamente a quelle del Consiglio Direttivo e del Collegio Probivirale,
saranno rese note all’Assemblea.
L’Assemblea delibera a scrutinio segreto.
Il provvedimento irrogato dall’Assemblea potrà essere revocato qualora siano venute a mancare le
cause che lo hanno determinato previa nuova domanda da presentarsi, da parte dell’Interessato, al
Consiglio Direttivo, con le modalità di cui all’art. 16 terzo comma, e sulla quale l’Assemblea
delibererà, sentito il parere del Collegio Probivirale, l’accettazione e se riconferire al postulante i
diritti di cui godeva in precedenza.
L’eventuale nuova domanda non potrà essere in nessun caso ripresentata prima di un anno dalla
data di irrogazione del provvedimento di decadenza o esclusione preso dall’Assemblea.
Contro il provvedimento di esclusione preso dall’Assemblea l’Interessato può ricorrere all’Autorità
Giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la deliberazione.
CAPO IV
ORGANI DELLA FRATERNITA
Articolo - 23
Sono organi della Fraternita:
a) L’Assemblea;
b) Il Consiglio Direttivo;
c) Il Presidente;
d) Il Collegio Probivirale;
e) Il Collegio dei Sindaci Revisori.
Articolo - 24
L’Assemblea è composta da tutti i Confratelli effettivi iscritti al Sodalizio ed è presieduta dal
Presidente o, in sua assenza, dal vicepresidente o, in mancanza di questo dal componente del
Consiglio Direttivo più anziano di età.
Articolo - 25
L’Assemblea si riunisce in via ordinaria ogni anno entro il mese di aprile, per l’approvazione del
bilancio consuntivo, ed ogni quattro anni per l’elezione delle cariche sociali.
L’Assemblea è convocata dal Presidente con lettera personale da inviare al domicilio degli iscritti
almeno 20 giorni prima della data fissata per la riunione.
L’avviso deve contenere il giorno, l’ora ed il luogo dell’adunanza in prima ed in seconda
convocazione e gli argomenti da trattare.
La seconda convocazione potrà essere fatta anche per lo stesso giorno della prima, purchè un’ora
dopo.
I Verbali dell’Assemblea devono essere sottoscritti dal Presidente e dal Segretario e sono inseriti
nell’apposito registro.
Articolo - 26
L’Assemblea si riunisce in via straordinaria in qualunque periodo e specificatamente:
a) quando ne faccia richiesta scritta e motivata almeno un quinto dei Confratelli effettivi;
b) quando il Collegio dei Probiviri o dei Revisori dei conti per gravi e motivate ragioni, da
comunicarsi per iscritto, ne richiedano all’unanimità la convocazione al Consiglio Direttivo;
c) quando ne sia stata fatta richiesta scritta e motivata dalla Confederazione Nazionale delle
Misericordie d’Italia per problemi inerenti la Fraternita o per iniziative di carattere generale;
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d) quando il Consiglio Direttivo ne ravvisi la necessità.
Nei casi di cui alle lettere “a - b - c” il Presidente deve convocare l’Assemblea entro un mese con le
modalità di cui al secondo, terzo e quarto comma dell’art. 25.
Articolo - 27
L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà
dei Confratelli effettivi; mentre in seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il
numero dei presenti, semprechè tale numero sia almeno il doppio dei componenti il Consiglio
Direttivo.
In caso di impedimento a partecipare all’Assemblea, ogni Confratello effettivo potrà farsi
rappresentare, conferendogli delega scritta, da altro Confratello effettivo il quale, oltre al proprio
voto, non potrà essere portatore di più di due deleghe.
Articolo - 28
L’Assemblea delibera validamente con la metà più uno dei voti espressi dai presenti.
Gli astenuti non si computano fra i votanti.
I componenti il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Sindaci revisori nelle delibere concernenti
rispettivamente il resoconto morale e finanziario non hanno voto.
Per le proposte di riforma dello Statuto da parte dell’Assemblea sono previste le particolari norme di
cui al sesto comma dell’art. 47.
Articolo - 29
L’Assemblea ha il compito di:
a) deliberare l’approvazione del bilancio consuntivo corredato dalla relazione del Presidente
sull’attività della Fraternita, svolta nell’anno precedente e della relazione del Collegio dei Sindaci
revisori sull’andamento economico-finanziario;
b) esaminare le questioni di carattere generale e di indirizzo programmatico presentate dal
Presidente, di concerto con il Consiglio Direttivo, adottando ove necessario, le relative delibrazioni;
c) eleggere, a scrutinio segreto, i componenti il Consiglio Direttivo, il Collegio Probivirale ed il
Collegio dei Sindaci revisori, secondo le modalità di cui agli artt. 30, 39, 40, 42 e 43;
d) deliberare, una volta ottenuto il parere favorevole della Confederazione Nazionale delle
Misericordie d’Italia, sulle modifiche del presente Statuto proposte dal Consiglio Direttivo di concerto
con il Collegio Probivirale;
e) deliberare, su proposta del Consiglio Direttivo, l’approvazione del Regolamento Generale di cui
all’art. 48;
f) nominare nella riunione che precede ogni quadriennio la Commissione Elettorale e la
Commissione Verifica poteri;
g) assumere i provvedimenti di decadenza e di esclusione dei Confratelli ai sensi dell’art. 22.
Articolo - 30
Il Consiglio Direttivo è l’organo di Governo della Fraternita e delibera su tutte le materie non
riservate specificatamente all’Assemblea.
E’ eletto dall’Assemblea secondo le modalità di cui agli artt. 28, 42 e 43.
In particolare:
a) provvede all’amministrazione della Fraternita ivi compreso l’acquisto e la vendita o la permuta
di beni immobili e mobili, di automezzi e per la creazione di passività ipotecarie;
b) provvede acchè non siano in alcun modo cedibili ne alienabili i beni e le cose aventi carattere
storico ed artistico, ne carte e documenti di qualunque genere, particolarmente se antichi, relativi
alla vita della Fraternita;
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c) provvede al suo interno alla nomina del Presidente, del Vice Presidente, del Segretario e
dell’Amministratore nonchè ad ogni altra nomina che si rendesse necessaria secondo le norme del
Regolamento Generale di cui all’art. 48. La nomina del Segretario può avvenire anche al di fuori
degli eletti tenuto conto delle particolarità di cui all’art. 35.
d) redige il Regolamento Generale, da sottoporre all’Approvazione dell’Assemblea, nonchè le
norme di attuazione del presente Statuto ed emana ogni qualsiasi regolamento necessario al buon
funzionamento del Sodalizio.
e) delibera le norme generali relative allo stato giuridico, all’assunzione, al trattamento economico
e di quiescenza del personale dipendente ed adotta i relativi provvedimenti;
f) provvede alla predisposizione del regolamento organico per la determinazione della pianta, dei
doveri, dei diritti e delle mansioni del personale dipendente;
g) delibera il passaggio degli aspiranti alla categoria dei Confratelli effettivi, trascorso il periodo di
aspirantato di cui all’art. 17, comma secondo;
h) assume i provvedimenti disciplinari di sua competenza;
i) valuta annualmente il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
l) delibera sull’accettazione di eredità, con beneficio d’inventario, di donazioni e sul conseguimento
di legati richiedendone, ove richiesta, la prescritta autorizzazione ai competenti organi;
m) prende in via d’urgenza, eccetto i casi previsti agli artt. 21, 22, 24 del c.c., i provvedimenti che
reputa necessari nell’interesse del Sodalizio, salva la ratifica alla prima Assemblea successiva;
n) delibera sull’ammissione di nuovi Confratelli;
o) cura l’osservanza dello spirito religioso dell’Associazione nonchè la preparazione spirituale e
morale dei Confratelli di cui la direzione ed il coordinamento sono affidati al Correttore;
p) propone all’Assemblea, una volta ottenuto il parere favorevole della Confederazione Nazionale,
le modifiche statutarie sia di propria iniziativa che su richiesta di almeno un quinto dei Confratelli
effettivi;
q) istituisce commissioni o gruppi di studio, anche con esperti al di fuori degli iscritti alla Fraternita,
per l’analisi di determinati problemi o con compiti di consulenza per vari settori di attività nominando
un coordinatore fra i componenti il Consiglio Direttivo;
r) autorizza il Presidente a stare in giudizio sia dinanzi agli organi giurisdizionali ed amministrativi
che dinanzi ai collegi arbitrali per tutte le eventuali controversie di interesse della Fraternita;
s) determina l’ammontare della quota associativa annuale che ogni Confratello deve versare
annualmente per il funzionamento della Fraternita a seconda della categoria di appartenenza;
t) nomina, nel caso di cui al quinto comma dell’art. 35, il Segretario;
u) propone alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, congiuntamente al Correttore,
i nominativi dei Confratelli per il conferimento di distinzioni al merito della carità e del servizio;
v) provvede alla scelta delle opere di carità da porsi in atto secondo le disponibilità e possibilità
della Fraternita;
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z) compie ogni altra funzione ed esercita qualunque altro potere che il presente Statuto non
attribuisce specificatamente ad altri organi della Fraternita.
Articolo - 31
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di Confratelli effettivi stabilito dall’Assemblea, purchè
dispari e non inferiore a cinque, nella riunione assembleare che precede ogni quadriennio.
Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo il Correttore con voto deliberativo per le materie di sua
competenza come da art. 41.
Per essere eletti nel Consiglio Direttivo occorre aver maturato, alla data stabilita per le elezioni,
almeno due anni dalla data della delibera di passaggio alla categoria dei Confratelli effettivi.
Non sono contemporaneamente eleggibili nel Consiglio Direttivo, per nessuna ragione, Confratelli
con legami di parentela di qualsiasi ordine e grado nonchè Confratelli eletti alle cariche di Probiviro
e Sindaco Revisore.
Non sono inoltre eleggibili Consiglio Direttivo il personale dipendente della Fraternita, i Confratelli
che abbiano rapporti di interesse, a qualsiasi titolo, con la Fraternita nonchè i Confratelli che
rivestono cariche politiche a qualunque livello.
Articolo - 32
Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma una volta al mese nonchè ogni qual volta il Presidente lo
ritenga necessario, oppure ove sia presentata domanda al Presidente da parte di almeno un terzo
dei componenti il Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo può essere convocato anche dalla Confederazione nazionale delle Misericordie
d’Italia e dal Presidente del Collegio dei Probiviri con richieste scritte e motivate.
L’invito all’adunanza è comunicato dal Presidente e dovrà contenere il luogo, il giorno, l’ora e gli
argomenti posti all’ordine del giorno e dovrà essere inviato almeno 5 giorni prima della data fissata.
Per il suo carattere di organo di governo il Consiglio Direttivo può essere convocato anche
telefonicamente in qualsiasi momento se ne ravvisi la necessità.
Il Consiglio Direttivo delibera validamente in prima convocazione con la presenza di almeno la metà
più uno dei componenti; in seconda convocazione, da indire almeno un’ora dopo la prima, con
almeno la presenza di un terzo dei componenti l’organo, che non può essere, comunque, inferiore
a tre consiglieri.
Le deliberazioni concernenti persone sono adottate a scrutinio segreto.
Articolo - 33
Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo nella sua prima riunione convocata dopo le elezioni.
E’ il capo della Fraternita , ne dirige e ne sorveglia le varie attività e ne ha la rappresentanza legale
ed i poteri di firma.
Rappresenta la Fraternita all’interno della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia e,
nelle relative assemblee, ha diritto di elettorato attivo e passivo.
In particolare il Presidente:
a) vigila per la tutela delle ragioni degli interessi e delle prerogative della Fraternita e veglia
sull’osservanza dello Statuto e dei regolamenti:
b) indice le riunioni del Consiglio Direttivo e convoca l’Assemblea assumendone in entrambi i casi
la presidenza;
c) attua le deliberazioni del Consiglio Direttivo;
d) firma la corrispondenza ed, in unione con il Segretario, le carte ed i registri sociali;
e) cura, congiuntamente con il Segretario e l’Amministratore, la tenuta dell’inventario dei beni mobili
ed immobili;
f) tiene i rapporti con la Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia agli effetti di ogni evento
che ne consigli l’interessamento della Confederazione stessa;
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g) prende ogni provvedimento d’urgenza, anche se non contemplato nel seguente articolo,
compresi atti cautelativi e conservativi, anche di carattere giudiziario, salvo sottoposizione alla
ratifica del Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva al provvedimento.
Articolo - 34
Il vicepresidente è eletto dal Consiglio Direttivo nella sua prima riunione convocata dopo le
elezioni.
Coadiuva, indipendentemente dalle sue funzioni, il Presidente e lo sostituisce, anche legalmente, in
caso di sua assenza o impedimento.
Inoltre opera in quei settori che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno affidargli.
Articolo - 35
Il Segretario è eletto dal Consiglio Direttivo nella sua prima riunione convocata dopo le elezioni.
Redige i verbali del Consiglio Direttivo, dell’Assemblea e di tutte le commissioni o gruppi di lavoro di
cui alla lettera “q” dell’art. 30.
E’ consegnatario dei documenti e dell’archivio della Fraternita; cura la corrispondenza insieme al
Presidente con il quale collabora alla tenuta degli inventari di cui alla lettera “e” dell’art. 33.
Collabora inoltre con l’Amministratore per la tenuta della contabilità e nella preparazione del bilancio.
In relazione alla particolarità del servizio di segreteria, il Segretario può essere nominato dal
Consiglio Direttivo fra i dipendenti della Fraternita nel qual caso ne dovrà essere tenuto conto ai fini
della composizione del Consiglio Direttivo.
In tal caso non potrà avere voto deliberativo, ma solamente voto consultivo.
Articolo - 36
L’Amministratore, in collaborazione con il Presidente ed il Segretario, cura la parte amministrativa
di tutte le attività della Fraternita firmando i relativi documenti.
Provvede, con la collaborazione del Segretario, alla regolare tenuta dei documenti e dei libri
contabili ed a redigere i bilanci da sottoporre al Consiglio Direttivo.
Articolo - 37
Il servizio di cassa è affidato ad uno o più Istituti di Credito, scelti dal Consiglio Direttivo, mediante
apertura di conto corrente. Gli assegni emessi dovranno portare la firma del Presidente o la firma
dell’Amministratore o del Segretario.
Articolo - 38
Tutti gli incarichi degli organi sociali durano in carica quattro anni ed i Confratelli componenti gli
organi sociali sono rieleggibili.
Ove in un organo si verifichi la mancanza di un componente succede il primo dei non eletti e se
l’elezione del membro cessato non è avvenuta su lista, la nomina del nuovo membro è fatta nella
prima riunione successiva dell’organo demandato alla sua nomina.
I nuovi membri inseriti a copertura della vacanze restano in carica per la stessa durata del membro
sostituito e non subentrano automaticamente in incarichi specifici a lui affidati.
I componenti gli organi della Fraternita che per tre riunioni consecutive risultino assenti senza
giustificato motivo sono dichiarati decaduti dall’incarico e quindi sostituiti.
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Articolo - 39
Il Collegio Probivirale è composto da cinque membri eletti dall’Assemblea, secondo le modalità di
cui agli artt. 28, 42 e 43, fra i Confratelli effettivi con particolare conoscenza del corpo sociale e del
Sodalizio e per attaccamento alla Fraternita.
Per l’eleggibilità al Collegio Probivirale valgono le norme di cui al precedente art. 31 commi 4 e 5.
Il Collegio dopo l’elezione si riunirà per nominare al suo interno il Presidente, il Vice Presidente ed il
Segretario.
Il Collegio si riunisce su convocazione del proprio Presidente ogni qualvolta ci sia materia di
decisione di sua competenza ed almeno una volta all’anno per la verifica dell’andamento della
Fraternita.
In particolare:
a) vigila sull’esatta osservanza delle norme statutarie e dei regolamenti da parte di ogni Organo
della Fraternita;
b) interpreta, in caso di divergenze, le norme dello Statuti e dei regolamenti, sentito il parere del
Collegio probivirale della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia;
c) decide sui ricorsi presentati dai Confratelli contro i provvedimenti disciplinari irrogati dal Consiglio
Direttivo nei confronti di questi ultimi;
d) convoca, qualora se ne ravvisi la necessità, con richiesta scritta e motivata, il Consiglio Direttivo
della Fraternita;
e) sostituisce l’opera del Consiglio Direttivo qualora quest’ultimo sia dimissionario o sia impedito
eccezionalmente a funzionare fino alle elezioni che dovranno essere promosse non oltre un
trimestre dalla data di sostituzione. L’accertata impossibilità di indire nuove elezioni sarà motivo per
ricorrere alle norme di cui all’art. 49 commi 1 e 2.
I membri del Collegio possono essere invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza diritto di
voto, e non possono essere eletti contemporaneamente nel Consiglio Direttivo, ne nel Collegio dei
Sindaci Revisori.
Il Collegio delibera validamente con almeno la presenza di tre componenti, fra i quali il Presidente, e
stabilisce le regole procedurali in modo che sia garantito il contraddittorio decidendo con pronunce
motivate.
Articolo - 40
Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti
dall’Assemblea fra i Confratelli effettivi secondo le modalità degli artt. 28, 42 e 43 e dovranno essere
in possesso di adeguati titoli professionali.
Per l’eleggibilità al Collegio dei Sindaci revisori valgono le norme di cui al precedente art. 31 comma
4 e 5.
I membri supplenti intervengono alle sedute in caso di assenza o impedimento dei membri effettivi.
Il Collegio dopo l’elezione si riunirà per nominare al suo interno il Presidente, il Vice Presidente ed il
Segretario.
E’ ammesso che i componenti del Collegio dei Sindaci revisori possano avvalersi della
collaborazione di un commercialista esterno qualora i componenti del Collegio non abbiano
adeguati titoli professionali. Il commercialista esterno non potrà essere considerato come membro
effettivo del Collegio, ma solo di consulenza.
I membri del Collegio dei Revisori dei conti non possono essere contemporaneamente eletti nel
Consiglio Direttivo, nel Collegio Probivirale.
Il Collegio si riunisce almeno trimestralmente per la verifica dei conti ed il relativo verbale viene
firmato da tutti i presenti.
I membri del Collegio possono essere invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo, ma senza diritto di
voto.
Il Collegio delibera validamente con la presenza di tre componenti, fra cui il Presidente.
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Articolo - 41
L’Assistente ecclesiastico e “Correttore” è nominato dall’Ordinario Diocesano competente per
territorio s u proposta del Consiglio Direttivo.
Rappresenta l’Autorità religiosa all’interno della Fraternita per le materie spirituali, religiose e di culto.
Cura l’osservanza dello spirito religioso della Fraternita e la preparazione spirituale e morale dei
Confratelli anche attraverso corsi di formazione per i quali potrà collaborare con il “Correttore” della
Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia.
Le deliberazioni che investono l’indirizzo morale e religioso della Fraternita per essere esecutive
dovranno avere il parere favorevole del “Correttore” per le materie di sua competenza.
Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo ed all’Assemblea con voto deliberativo sempre per
quanto gli compete ed, eventualmente, può far parte delle riunioni indette dal Collegio Nazionale dei
“Correttori “
Tiene la direzione delle funzioni sacre e delle feste religiose.
Propone alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, congiuntamente al Consiglio
Direttivo, le distinzioni al merito della carità e del servizio per i Confratelli.
Articolo - 42
La Commissione Elettorale è eletta dall’Assemblea nella riunione che precede ogni quadriennio.
E’ composta da cinque membri scelti fra quelli appartenenti alla categoria degli effettivi ed ha il
compito di:
a) nominare fra i suoi componenti il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario;
b) redigere la lista di nominativi per la carica di membri del Consiglio Direttivo, contenente un
numero almeno doppio di Confratelli effettivi da eleggere:
c) redigere la lista di 10 Confratelli effettivi per l’elezione del Collegio dei Probiviri di cui e primi 5
saranno gli eletti;
d) redige la lista di 7 Confratelli per l’elezione del Collegio dei Sindaci Revisori, di cui i primi tre
verranno eletti Sindaci effettivi , mentre il quarto ed il quinto saranno eletti Sindaci supplenti.
Le liste devono riportare il nome del Confratello effettivo, il luogo di residenza e la data di iscrizione
al sodalizio.
Ogni Confratello, o gruppi di Confratelli, potranno presentare alla Commissione Elettorale proposte
di candidature nei termini che la stessa Commissione indicherà.
Le liste predisposte dalla Commissione Elettorale sono presentate al Presidente della Fraternita il
quale le allegherà all’avviso di convocazione dell’Assemblea tenendo presente che dovrà essere
convocata almeno 20 gg prima della data fissata.
Per la stesura della liste la Commissione dovrà tenere conto delle norme di cui al precedente art.
31.
Articolo - 43
Le liste predisposte dalla Commissione Elettorale non sono vincolanti ed ogni Confratello avente
diritto al voto potrà esprimere la propria preferenza anche per Confratelli effettivi non compresi nella
citata lista.
Ogni elettore può esprimere la sua preferenza per un massimo di tre voti per il Collegio dei
Probiviri; tre voti per il collegio dei Revisori dei conti ed un numero di preferenze pari ai tre quarti
degli eleggibili per il Consiglio Direttivo.
Risulteranno eletti per ogni carica i Confratelli che avranno riportato il maggior numero di voti.
A parità di voti risulterà eletto il Confratello con maggiore anzianità di iscrizione alla Fraternita.
In caso di ulteriore parità sarà preferito il Confratello più anziano di età, successivamente si
procederà al sorteggio.
Le schede riportanti più preferenze rispetto a quanto previsto nel presente articolo, o preferenze per
Confratelli non appartenenti alla categoria degli effettivi, saranno dichiarate nulle.
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Il Presidente della Commissione Elettorale pubblica per affissione nella sede sociale l’esito delle
votazioni, convoca gli eletti entro 7 gg e ne presiede la riunione.
I ricorsi per eventuali anomalie, manifestatasi durante le elezioni o per la candidatura o avvenuta
elezione di Confratelli, devono essere presentati nel termine perentorio di 3 gg.
La Commissione Elettorale si esprimerà sui ricorsi prima dell’insediamento dei nuovi organi.
Articolo - 44
La Commissione verifica poteri è eletta dall’Assemblea nella riunione che precede ogni
quadriennio.
E’ composta da tre membri scelti fra quelli appartenenti alla categoria dei Confratelli effettivi e di
insedia almeno un’ora prima di quella stabilita per l’Assemblea per il rinnovo delle cariche.
Svolge i seguenti compiti:
a) nomina fra i suoi componenti il Presidente ed il Segretario;
b) accerta l’identità degli aventi diritto al voto ed il titolo di partecipazione all’Assemblea;
c) accerta la regolarità delle deleghe;
d) redige, esperite le incombenze, apposito verbale che verrà trasmesso alla Commissione
Elettorale per essere inserito agli atti per il rinnovo delle cariche.
Articolo - 45
I Componenti la Commissione Elettorale e la Commissione Verifica poteri, per le funzioni cui sono
chiamati a rispondere, non possono in nessun modo far parte delle liste elettorali dei candidati alle
cariche per gli organi della Fraternita, ne essere votati fuori lista.
Le schede contenenti voti per i componenti delle Commissioni di cui al precedente comma saranno
annullate.
Articolo - 46
Tutte le cariche elettive sono gratuite perchè assunte per dovere cristiano, civile e morale ed in
relazione la principio del volontariato che è alla base dello spirito della Fraternita.
I Confratelli eletti alle cariche sociali in virtù del ruolo da loro ricoperto, dovranno ancor più tenere
una condotta morale e civile irreprensibile e nello stes so tempo dovranno tenere nei confronti degli
altri Confratelli un rapporto di estrema semplicità e cordialità tenuto conto anche dello spirito di
servizio per il quale accettano la carica.
Articolo - 47
La proposta di riforma dello statuto, oltre che dal Consiglio Direttivo secondo la norma di cui all’art.
30, lettera “p” , è presentata al Consiglio Direttivo, mediante motivata mozione scritta, da un
numero di Confratelli effettivi non inferiore ad un quinto degli iscritti.
La mozione è esaminata dal Consiglio Direttivo e dal Collegio dei Probiviri in riunione congiunta e
sottoposta alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia per il proprio assenso.
Dopo aver esaminato la proposta ed aver acquisito l’assenso scritto della Confederazione, il
Presidente convoca l’Assemblea con specifica indicazione all’ordine del giorno del numero degli
articoli cui è fatta la proposta di riforma nonchè l’indicazione degli emendamenti formulati dai
proponenti.
L’avviso di convocazione è inviato nei termini di cui all’art. 25 e con le indicazioni di cui al comma
precedente ed inoltre verrà pubblicato in maniera visibile presso la sede sociale per lo stesso
periodo di convocazione, del che sarà data certificazione dell’avvenuto adempimento da parte del
Presidente e del Segretario.
L’avviso dovrà essere trasmesso anche alla Confederazione, della quale un dirigente potrà
partecipare all’Assemblea.
Per l’approvazione di modifiche statutarie occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei presenti
all’Assemblea ed il preventivo assenso della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.
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Non possono essere oggetto di riforma, se non all’unanimità di voti, gli artt. 2, 4, 5 e 7 i quali
definiscono la irrinunciabile fisionomia della Fraternita e le garanzie delle essenzialità della sua vita
associativa.
Articolo - 48
L’Assemblea approva, a completamento delle norme del presente Statuto, con la maggioranza dei
due terzi dei presenti, sentito il parere della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, il
Regolamento Generale i cui articoli potranno essere riformati sempre con le modalità di cui sopra.
Il Consiglio Direttivo provvede a redigere le “Norme di attuazione del Regolamento Generale”
riformabili con provvedimento dello stesso Consiglio Direttivo.
Articolo - 49
In caso di eventi straordinari o di situazioni interne tali che non rendano possibile il normale
funzionamento della Fraternita e delle sua attività e qualora l’Assemblea non sia stata in grado di
provvedere in merito o sia andata deserta e non possano operare gli organi ordinari anche con i
poteri sostitutivi previsti dall’art. 38 comma “e”, il Presidente della Fraternita segnala alla
Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia l’esistenza di tale situazione straordinaria per la
richiesta di interventi ai fini della normalizzazione della vita sociale e della funzionalità dei servizi.
La richiesta potrà essere presentata anche dal Presidente del Collegio dei Probiviri o da almeno un
quinto dei Confratelli effettivi.
La Confederazione, accertate le condizioni di anormalità ed esperito inutilmente il tentativo di
ripresa della normale attività associativa, nomina un Commissario Straordinario che provvede al
solo compimento degli atti urgenti e non dilazionabili di ordinaria amministrazione, nonchè alla
convocazione dell’Assemblea degli associati per la ricostituzione degli organi sociali.
Il Commissario Straordinario non può, comunque, rimanere in carica più di sei mesi.
Ove la convocazione dell’Assemblea risulti impossibile, o l’Assemblea stessa rimanga priva di esiti,
il Commissario Straordinario provvede alla denuncia della situazione all’Autorità governativa ai sensi
dell’art. 27, ultimo comma c.c., nonchè al Presidente del Tribunale competente ai sensi dell’art. 11
disp. att. c.c.
Articolo - 50
La Fraternita non potrà essere sciolta per delibera Assembleare se non si verificano circostanze
eccezionali di assoluta impossibilità del suo funzionamento e fino quando non rimanga un numero
di Confratelli effettivi tale da svolgere anche in parte le opere di carità e di assistenza.
La delibera di scioglimento è presa dall’Assemblea straordinaria da convocarsi a tale esclusivo
scopo dal Presidente o dal Commissario Straordinario di cui all’art. 49.
Per delibera di scioglimento occorre l’osservanza di tutte quelle speciali modalità di convocazione,
di presenza di Confratelli effettivi e della speciale maggioranza di cui all’art. 21, terzo comma del
c.c. (tre quarti degli associati).
Dovrà essere rivolto tempestivo invito alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, che
interverrà all’Assemblea con un suo delegato per esprimere il suo parere nonche per dare la propria
eventuale opera di aiuto per la risoluzione delle difficoltà della Fraternita.
Con la delibera di scioglimento l’Assemblea nomina tre liquidatori preferibilmente da scegliersi tra
coloro che sono stati iscritti alla Fraternita.
Articolo - 51
A seguito dello scioglimento, i beni residui della Fraternita sono devoluti ad altra Associazione a
carattere locale di ispirazione cristiana, che persegua fini di carità analoghi a quelli della Misericordia
o, in mancanza, alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, a cui la Fraternita è
associata.
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Articolo - 52
Ai fini del riconoscimento della personalità giuridica da parte dell’Autorità amministrativa, il
Presidente della Fraternita di Misericordia è autorizzato ad apportare al seguente Statuto, sentita la
Confederazione Nazionale ed ottenuto il relativo assenso, le modifiche che si rendessero
indispensabili, salvaguardando i principi ispiratori della Fraternita.
Articolo - 53
Per le materie non contemplate nel presente Statuto si osservano le norme del Codice Civile
integrate, in quanto non contrastanti, dalle disposizioni della Confederazione Nazionale delle
Misericordie d’Italia.


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